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«EDUCAZIONE ALIMENTARE: IL 50% DEI BAMBINI SICILIANI È SOVRAPPESO»

Categoria: News

PRESENTATO IL PROGETTO DELL’ASP CATANIA PREMIATO DAL FORMEZ
«La Sicilia è la seconda regione d’Italia con il più alto numero di bambini con eccesso ponderale: quasi la metà della popolazione infantile è obesa o in sovrappeso»: così il dirigente generale dell’assessorato alla Sanità Antonietta Bullara ha introdotto i dati relativi all’educazione alimentare nell’Isola, durante l’incontro organizzato dall’Asp Catania, che si è svolto stamattina presso Palazzo dell’Esa.     
«I bambini siciliani sono tra quelli più sedentari d’Italia – ha continuato la Bullara – rispetto alla media nazionale del 48%, per esempio, in Sicilia ben il 61% trascorre oltre 2 ore davanti alla tv o ai videogiochi. Nello stesso tempo, solo il 22% delle scuole ha una mensa scolastica e nessuno dei distributori automatici sparsi negli istituti, pochi erogano frutta o yogurt».
Un quadro allarmante, che trova però risposte positive da parte delle istituzioni, attraverso progetti elaborati e sperimentati nel territorio della provincia di Catania. Tra questi, quello denominato “Una rete istituzionale al servizio dell’Educazione alla Salute nelle scuole”, ideato dal direttore del Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) dell’Asp Catania, Elena Alonzo, che ha anche ottenuto un riconoscimento a livello nazionale dal Formez, «per il ruolo attivo nella realizzazione dei percorsi di salute – ha spiegato la rappresentante Formez Stefania Pappalardo – attraverso l’individuazione, la selezione, il rafforzamento e la diffusione di buone pratiche finalizzate a favorire l’attività fisica e una dieta corretta, per prevenire l’abitudine al fumo e contrastare l’abuso di alcol».    
Il progetto dell’Azienda sanitaria di Catania, realizzato presso il comune di Adrano, che presto verrà ampliato a tutto la provincia, «ha creato un raccordo tra le differenti strutture pubbliche e di volontariato che a vario titolo si occupano di educazione alimentare – ha detto il direttore generale dell’Asp Giuseppe Calaciura, presente alla conferenza insieme al direttore sanitario Domenico Barbagallo – per ottimizzare le risorse, creare sinergie e individuare percorsi di educazione nutrizionale e corretti stili di vita atti a trasmettere alla popolazione scolastica, messaggi educativi univoci». Le strutture che attualmente hanno aderito all’iniziativa sono: l’Asp (Sian, Educazione alla Salute, presidio ospedaliero di Biancavilla, Unità operativa di Igiene pubblica di Adrano e il distretto sanitario di Adrano), l’Ufficio scolastico provinciale (3 circoli didattici, 3 scuole medie e 2 scuole di istruzione secondaria); e il comune di Adrano (assessorato regionale Agricoltura e Foreste,pediatri e associazioni di volontariato). Su 330 progetti presentati, quello di Adrano è rientrato tra i primi 40 premiati quali esempi di buona pratica di prevenzione.    
«Spesso le iniziative all’interno delle scuole non erano coordinate, con una conseguente scarsa efficacia di risultati - ha concluso Elena Alonzo - grazie a un’attenta analisi del contesto territoriale di riferimento abbiamo creato un raccordo tra le differenti strutture per definire le competenze, affinché il percorso di educazione nutrizionale potesse essere univoco. L’anno prossimo attraverso un follow up riusciremo ad avere i primi risultati a conferma della validità di un progetto che mira a ridurre sovrappeso e obesità tra i giovani, per prevenire e “guadagnare in salute” contro i rischi che potrebbero sorgere durante il percorso di crescita».

14 dicembre 2009 (a.l.r.)

Catania, 15/12/2009

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA