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PRESENTATA LA PROPOSTA DI RIMODULAZIONE DELL’AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANIA

Categoria: News

CATANIA – Verrà inviato domani a Palermo il documento dell’Asp Catania che contiene “La proposta di rimodulazione della rete ospedaliera dell’Azienda sanitaria provinciale”, dettata dalle linee guide della riforma avviata dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, volta alla razionalizzazione delle spese e alla modernizzazione dell’offerta sanitaria.     
Il documento è stato illustrato questa mattina (29 dicembre) a Palazzo dei Chierici, dal direttore generale Asp Catania Giuseppe Calaciura – alla presenza del direttore sanitario Domenico Barbagallo e del direttore amministrativo Giovanni Puglisi – ai sindaci dei comuni della provincia etnea, convocati dal primo cittadino di Catania Raffaele Stancanelli, «con l’auspicio che la riorganizzazione della rete ospedaliera – ha spiegato il sindaco del capoluogo etneo – possa soddisfare le esigenze dei cittadini, con criteri di massima efficacia ed efficienza delle prestazioni, rientrando in quel piano di regolamentazione e programmazione avviato sul nostro territorio».    
Il Piano dell’Asp Catania – il cui territorio coincide con la provincia di Catania, si estende su un’area di 3.552,200 kmq e ha una popolazione assistita di circa 1.115.207 cittadini - è stato redatto a seguito dello studio e dell’analisi del fabbisogno espresso dagli utenti, in conformità con la legge 5/2009 volta a innovare il sistema strutturale attraverso l’istituzione delle nuove Aziende a valenza provinciale.
Il nuovo assetto prevede 3 Distretti ospedalieri – Acireale-Giarre; Biancavilla-Bronte-Paternò e Caltagirone-Militello Val di Catania – che «si caratterizzeranno – ha spiegato il direttore Calaciura – per la necessità di dover garantire la funzione ospedaliera all’interno di un sistema a rete, che tiene conto anche delle Aziende Ospedaliere “Cannizzaro”, “Arnas Garibaldi” e “Università Policlinico-Vittorio Emanuele”» e un Distretto territoriale che comprenderà i 9 distretti istituiti col decreto presidenziale del 22 settembre 2009. Si tratta di un modello di rete integrata che offrirà livelli di prestazioni in grado di superare una gestione frammentaria, «che è il frutto di una leale collaborazione tra tutti gli attori protagonisti del sistema», ha continuato Calaciura.  

La concertazione e l’analisi territoriale sono stati uno strumento per creare soluzioni alternative quanto più rispondenti all’effettiva domanda di prestazioni registrate sul nostro territorio, proponendosi di migliorare l’appropriatezza delle risorse attraverso la riorganizzazione delle unità organizzative ospedaliere in aggregati funzionali e strutturali. «Tale impostazione – ha continuato il direttore generale Asp Catania - risulta coerente con il quadro strategico di riferimento, che ridefinisce il ruolo dell’Ospedale in stretta connessione con il territorio e orienta la tipologia e la qualità delle prestazioni.

La proposta di rimodulazione è stata elaborata tenendo conto di diversi parametri: densità demografica, viabilità, distanza chilometrica, tempi di percorrenza e collegamenti, nel rispetto della sicurezza dei pazienti. Il tutto, cercando di superare la duplicazione delle strutture organizzative esistenti, attraverso processi di accorpamento e integrazione di alcune Funzioni».
I criteri sono stati poi comparati con i dati di attività e di appropriatezza, con l’obiettivo di raggiungere i seguenti risultati: adozione di modelli di gestione dipartimentale;  riduzione dei posti letto nelle Unità Operative aventi tassi di utilizzo inferiori al 80%; messa in sicurezza dei punti nascita con disattivazione di quelli caratterizzati con meno di 400 parti l’anno; centralizzazione e razionalizzazione dei servizi radiologici e di laboratorio.

«Il piano tende alla razionalizzazione dell’offerta – ha concluso Calaciura – attraverso la riduzione dei ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza e grazie a un programma d’integrazione ospedale-territorio mediante la condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici, la rimodulazione dell’attività ambulatoriale in ambito aziendale e l’attivazione di Day service con coinvolgimento dei medici di base». Infine, la riorganizzazione prevede anche l’attivazione dei cosiddetti Pta, ovvero Presidi Territoriali di Assistenza – che non comprenderanno una singola struttura ma un’aggregazione funzionale composta dai vari Servizi insistenti nel distretto sanitario - dove il cittadino potrà trovare risposta assistenziale continuativa 24h, alleggerendo così i pronto soccorsi cittadini dove si registra un iperafflusso di utenti.

Nei PTA saranno erogate le seguenti prestazioni: cure primarie (servizio di accoglienza; servizi sanitari di base e specialistici), servizi sociosanitari integrati con le prestazioni sociali, con funzioni di presa in carico, valutazione multidisciplinare e formulazione del piano personalizzato di assistenza a favore di persone e famiglie con bisogni complessi; servizi di Salute Mentale, Sert e Uffici del dipartimento di Prevenzione.

29 dicembre 2009 (a.l.r.)

Catania, 04/01/2010

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA

 
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