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1a GIORNATA PER LA SICUREZZA DEL PAZIENTE, INIZIATIVE DELL’ASP CATANIA

Categoria: News

Domani, martedì 26 gennaio, nell’ambito delle iniziative promosse dal’assessorato regionale alla Salute - dal servizio 5 “Qualità” e 6 “Trasfusionale” – e dal coordinamento dei Servizi per la qualità e sicurezza dei pazienti, in occasione della prima “Giornata regionale per la sicurezza del paziente”, l’Asp di Catania organizzerà incontri che si svolgeranno nelle sedi dei presidi ospedalieri di competenza dell’Azienda etnea: Acireale, Bronte, Biancavilla, Giarre, Caltagirone, Militello e Paternò.    

Le sessioni formative avranno come obiettivo la divulgazione tra gli operatori sanitari delle corrette procedure nel campo dell’emotrasfusione e l’implementazione, nell’ambito aziendale, della linea-guida “Prevenzione della reazione trasfusionale da incompatibilità AB0”.    Il progetto è finalizzato alla riduzione dei rischi del paziente e specificamente al rischio di reazioni – anche mortali – procurate da un’errata trasfusione: «La sicurezza della terapia trasfusionale – spiega il direttore generale dell’Azienda sanitaria etnea Giuseppe Calaciura – deriva dalla gestione di un iter complesso che include tutte le attività che vanno dalla selezione del donatore alla trasfusione vera e propria. La sicurezza, pertanto, può essere definita come la risultante di un percorso articolato, predisposto utilizzando gli strumenti di gestione del rischio clinico. In quest’ambito è fondamentale la conoscenza da parte di tutti gli operatori della “raccomandazione” assessoriale, attraverso l’identificazione del paziente all’atto della richiesta di determinazione del gruppo sanguigno e del prelievo di campioni di sangue».
    
Per l’occasione, oltre agli incontri formativi, gli operatori consegneranno un questionario elaborato dall’assessorato, che permetterà di stilare un report sul grado di conoscenza delle problematiche legate alla trasfusione, con l’obiettivo di attuare successivamente azioni di miglioramento del processo.
All’incontro parteciperanno i direttori medici dei presidi, i dirigenti del Servizio trasfusionale, i responsabili delle Unità Operative Qualità e i referenti del Progetto regionale di prevenzione del rischio clinico. «La diffusione e l’utilizzo delle buone prassi – aggiunge il direttore sanitario Asp Catania Domenico Barbagallo – sono fondamentali per innalzare il livello di professionalità e di sicurezza dei pazienti, e per evitare errori come quelli che sono avvenuti recentemente a Mussomeli. L’emotrasfusione è un presidio indispensabile alle cure sanitarie moderne, usato in modo appropriato il sangue è sicuro e può salvare un paziente o migliorarne la sua qualità di vita: è necessario però sottolineare che la trasfusione è sicura se l’identificazione del paziente è corretta, ovvero verificata più volte - dal medico e dall’infermiere - incrociando i dati».

25 gennaio 2010 (a.l.r.)

Catania, 26/01/2010

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA