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PATERNÒ, CON LA GUARDIA MEDICA ATTIVA DI RADIOLOGIA RISPARMIATI OLTRE 220MILA EURO IN 14 MESI

Categoria: News

PATERNÒ – Ottimizzazione delle risorse umane e razionalizzazione dell’offerta per una maggiore efficienza dei servizi: sono questi gli obiettivi dettati dal Piano di rientro dell’assessorato regionale alla Salute, nell’ottica di una governance sanitaria innovativa.

Nell’ambito dei nuovi assetti organizzativi, che possano rispondere in modo mirato alle reale esigenze dell’utenza di riferimento, seguendo il principio dell’adeguatezza delle prestazioni, il direttore generale dell’Asp Catania Giuseppe Calaciura sta effettuando un monitoraggio nei vari presidi ospedalieri, raccogliendo i dati utili a misurare l’efficacia delle prestazioni: «Abbiamo già risultati tangibili sul nostro territorio – spiega il direttore Calaciura – basti pensare alla guardia attiva radiologica di Paternò, che con la creazione dell’Unità operativa complessa di Paternò-Biancavilla, diretta con grande professionalità dal dott. Vincenzo Ricceri, ha visto l’accorpamento delle risorse umane per offrire nuovi servizi e aumentare il numero delle prestazioni».

La guardia medica di radiologia, attiva 24 ore su 24, compresi i festivi, dall’ottobre del 2008 (e quindi con anticipo rispetto alla manovra regionale) consente infatti al cittadino/utente di effettuare “vicino casa” tutti gli esami diagnostici – compresi quelli con apparecchiature pesanti come la Tac – evitando il trasferimento del paziente da Bronte, Biancavilla e Paternò al Vittorio Emanuele di Catania, prima regolato da una convenzione che rappresentava un costo aggiuntivo per l’Azienda sanitaria provinciale etnea: «In poco più di 14 mesi – continua Calaciura – non solo abbiamo risparmiato oltre 220mila euro, ma abbiamo anche realizzato quel dislocamento di servizi tanto auspicato nell’ambito del territorio provinciale per avvicinare i presidi ospedalieri ai cittadini».

All’interno della Guardia attiva radiologica di Paternò sono attualmente presenti 9 medici (7 di Paternò, 2 di Biancavilla) e 12 tecnici, e la reperibilità ordinaria viene assicurata presso tutti i presidi: «La migliore razionalizzazione nell’allocazione delle risorse – spiega Vincenzo Ricceri, direttore Unità Operativa Complessa diagnostica per immagini di Biancavilla-Paternò – consente di effettuare a Paternò l'inquadramento diagnostico, la valutazione  delle eventuali complicanze e la prescrizione terapeutica adeguata. Il tutto, con diversi importanti risultati: riduzione dei ricoveri impropri, ottimizzazione delle diagnosi, delle terapie e delle tempistiche di esecuzione degli esami».

28 gennaio 2010 (a.l.r.)

Catania, 29/01/2010

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA