Asp Catania » Comunicazione » Comunicati Stampa

ENTRATA IN VIGORE LA RIMODULAZIONE OSPEDALIERA

Categoria: News

CATANIA - «Il nuovo modello assistenziale dettato dall’assessorato sarà in grado di fornire le più appropriate risposte ai bisogni di salute dei cittadini/utenti, garantendo l’erogazione di prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione».
Lo afferma il manager Giuseppe Calaciura, direttore generale dell’Asp Catania, all’indomani dell’approvazione della rimodulazione del sistema sanitario dell’Isola: «In un momento di cambiamento come questo – continua il direttore – è inevitabile che nascano resistenze e criticità, che si evidenzino difficoltà e logiche contrapposte, ma possiamo affermare con grande convinzione che stiamo creando tutte le premesse per realizzare un modello sanitario evoluto e moderno».
I posti letto per acuti e quelli in day hospital dell’Azienda sanitaria provinciale - che è seconda in Sicilia per popolazione servita e numero di dipendenti (quasi 5000) - saranno in totale 830.
Questa la distribuzione: ospedale San Giovanni di Dio di Giarre (83 posti letto ordinari più 18 di day hospital/day service);  Santa Marta e Santa Venera di Acireale (125 più 26); presidio Castiglione Prestianni di Bronte (77 più 11); SS. Addolorata di Biancavilla (77 più 11); SS. Salvatore di Paternò (64 più 9); Basso Ragusa Marino di Militello (48 più 16); ospedale Gravina di Caltagirone (227 posti letto più 38 in day hospital). Nella mappa non sono inclusi i posti letto per la riabilitazione e la lungodegenza, in attesa di definizione da parte dell’assessorato regionale.
Il nuovo assetto prevede 3 Distretti ospedalieri – Acireale-Giarre; Biancavilla-Bronte-Paternò e Caltagirone-Militello Val di Catania – che si caratterizzeranno per la necessità di dover garantire la funzione ospedaliera all’interno di un sistema a rete, che tiene conto anche delle Aziende Ospedaliere “Cannizzaro”, “Arnas Garibaldi” e “Università Policlinico-Vittorio Emanuele”.

«Ora più che mai è necessario lavorare in un clima di collaborazione con tutti gli attori del territorio – continua Calaciura – per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati è dunque necessaria un’integrazione funzionale dei presidi ospedalieri vicini. La razionalizzazione dell’offerta dovrà essere attuata attraverso la riduzione dei ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza e grazie a un programma d’integrazione ospedale-territorio: quest’ultima avverrà mediante la condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici, la rimodulazione dell’attività ambulatoriale in ambito aziendale e l’attivazione di Day service con coinvolgimento dei medici di base».

Il direttore generale predisporrà un sistematico monitoraggio delle attività dei presidi ospedalieri, nonché un controllo degli indicatori di efficacia, efficienza ed economicità delle prestazioni erogate, per garantire il soddisfacimento dei bisogni di salute, assicurando un più adeguato controllo della spesa.

19 marzo 2010 (a.l.r.)

Catania, 19/03/2010

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA