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CALACIURA: «ENTRO L’ESTATE LA RIMODULAZIONE DELLA PIANTA ORGANICA»

Categoria: News

CATANIA – «Entro luglio riorganizzeremo la pianta organica dell’Azienda sanitaria etnea: nomineremo i coordinatori amministrativi e sanitari dei Distretti; istituiremo il primo Pta (Presidio territoriale d’assistenza) a Giarre; riprogrammeremo le Unità Operative complesse e semplici, in modo da conseguire gli obiettivi di efficienza ed economicità».
Parola del direttore generale Asp Giuseppe Calaciura, che ieri  - 27 luglio - è stato convocato a Palermo per esaminare alcuni “rilievi” effettuati dall’assessore regionale alla Salute Massimo Russo e ultimare con le dovute variazioni l’“Atto Aziendale”: il documento contiene le applicazioni della nuova rimodulazione dettata dalla legge regionale 5/2009. Non si ferma dunque il lavoro dei manager dell’Asp, in un momento così delicato, quello del cambiamento, dove vengono attuate azioni e strategie importanti.

«Oggi - continua Calaciura - sebbene il sistema muova i suoi primi passi, possiamo ben dire che sussistono tutte le premesse per realizzare un modello sanitario moderno ed evoluto. Come ogni momento di cambiamento, si sa, ci sono logiche opposte che si scontrano, resistenze che emergono, difficoltà che si evidenziano. Ma sono convinto che quella intrapresa è la strada giusta, nonostante alcune strumentalizzazioni che intralciano il duro lavoro portato avanti».

Una riflessione effettuata anche alla luce dell’incontro con la Commissione parlamentare Sanità presieduta da Leoluca Orlando: «Spiace notare – continua il direttore – che la conferenza stampa dell’audizione dello scorso lunedì sia stata fatta prima di sentire i pareri, le opinioni, le ragioni di chi, dietro le quinte, si sta adoperando per valorizzare le competenze e ridurre al massimo le criticità del sistema. Un esempio su tutti: a Giarre c’è una carenza d’organico rilevata più volte anche da questa direzione. E’ da gennaio che siamo impegnati su questo fronte: abbiamo esaurito tutte le graduatorie disponibili e, come ultima carta utilizzabile, stiamo attuando la mobilità da Messina e Siracusa per reperire due medici. Il problema dunque c’è, ma c’è anche l’impegno e l’intenzione di risolverlo. Polemiche sollevate senza conoscere le dinamiche che stanno dietro alle scelte; denunce che puntano il dito anche sulle attrezzature e strutture del Pronto soccorso giarrese che, invece, sta vedendo l’ampliamento delle dotazioni con l’acquisto di due monitor di sorveglianza cardiologica».

Segnalazioni politiche che spesso non hanno un riscontro con la realtà: «Pensiamo a Paternò – continua Calaciura, direttore dell’Azienda che, per popolazione servita, è la seconda in Sicilia dopo Palermo – dove il sindaco contesta la chiusura del Pronto soccorso, del centro di ematologia e del reparto di otorinolaringoiatria: non è vero. Nessuna di queste tre realtà verrà smantellata. Così come è vera la promessa di aprire Militello entro l’estate, dopo che i tecnici effettueranno l’ultimo collaudo».

«È ormai il tempo di abbandonare le logiche bizantine – conclude il manager - che contraddistinguono il nostro modo di fare e di vivere le Istituzioni. Devono essere abbandonate perché ci allontanano dal vero obiettivo della questione: migliorare il sistema per il benessere dei cittadini. Questa non è la nostra scommessa, questo è il nostro compito. Un compito arduo, faticoso, difficile, ma che viviamo da protagonisti, sapendo che il metodo, più che il merito, in momenti come questi, è la vera logica che fonda il nuovo sistema».

28 luglio 2010 (a.l.r.)

Catania, 29/07/2010

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA