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CALATABIANO, PIEDIMONTE E CASTIGLIONE DI SICILIA ACQUE POTABILI, IDONEITÀ E CERTIFICAZIONE

Categoria: News

Nei comuni di Calatabiano, Piedimonte e Castiglione di Sicilia l’acqua c’è, anche se priva di autorizzazione sanitaria. Nessun allarmismo dunque: gli abitanti possono continuare a usufruire dell’acqua proveniente dal pozzo di contrada Carraro. Ciò che invece non è disponibile, è l’autorizzazione per l’immissione in rete da parte dell’Asp etnea – e di conseguenza, l’attestazione obbligatoria per le attività di ristorazione, ovvero la “Dia” (Dichiarazione d’inizio attività) - nelle more che venga consegnata dalle Amministrazioni la documentazione utile per la certificazione del pozzo.
Attualmente, infatti, nonostante le analisi chimico-fisiche e microbiologiche effettuate non presentino parametri eccedenti i limiti fissati dal decreto legislativo 31/01 e successive modifiche, occorre l’autorizzazione alla immissione in rete, che implica – tra le altre cose - la regolarità dei manufatti di protezione del pozzo, il monitoraggio sulle acque per verificare la stabilità delle falde, i requisiti di sicurezza.
Per accelerare l’iter procedurale e al fine di evitare disagi agli esercenti, i tre Comuni in oggetto hanno richiesto l’autorizzazione in deroga all’assessorato regionale alla Salute per l’idoneità d’uso dell’acqua destinata al consumo umano.
L’Asp di Catania – su richiesta del Dipartimento per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione Siciliana, pervenuta questa mattina presso l’Ufficio di Igiene Pubblica – sta provvedendo a trasmettere un dettagliata relazione, sulla scorta della documentazione già in possesso e degli esiti degli accertamenti di laboratorio sin qui effettuati, ai fini della predisposizione del richiesto provvedimento di deroga in via provvisoria.
Quest’ultima consentirà l’erogazione dell’acqua e l’uso quale “potabile”, oltre che la ripresa delle attività di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande che attualmente è soggetta a sospensione temporanea.

17 agosto 2010 (a.l.r.)

Catania, 23/08/2010

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA