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AGGRESSIONE AL PRONTO SOCCORSO DI ACIREALE INTERVIENE IL DIRETTORE GENERALE

Categoria: News

ACIREALE - «L’aggressione al dott. Sebastiano Raneri, in servizio al pronto soccorso del presidio ospedaliero di Acireale, si inserisce in un clima particolarmente avvelenato nei confronti della sanità, che oggi – sempre più spesso - diventa il parafulmine di troppe tensioni», così il direttore generale dell’Asp Catania Giuseppe Calaciura, commenta quanto accaduto sabato scorso presso il presidio S. Venera e S. Marta.
«Questo episodio rappresenta il campanello d’allarme di una situazione di grande esasperazione, purtroppo alimentata, molto spesso in questo periodo, da sterili polemiche che disorientano la gente, procurando allarme sociale e reazioni sconsiderate. Il dott. Raneri, che ho personalmente contattato dopo l’accaduto per esprimergli la mia solidarietà, mi ha sottolineato che l’attesa degli utenti è durata qualche minuto (non più di cinque), a conferma che non si è trattato di un episodio legato a eventuali disfunzioni del Servizio, ma di un vero e proprio problema dettato purtroppo alle tensioni sociali che caratterizzano i nostri tempi, che scatenano rabbia e ira inaspettata, così come possiamo scorgere leggendo ogni giorno la cronaca.
Mi dispiace dover apprendere dalla stampa, l’ennesima polemica da parte dei sindacati sulle “condizioni di difficoltà operative nelle quali si è costretti a lavorare ad Acireale”, in considerazione del fatto che l’organico del presidio ospedaliero acese è perfettamente in linea con i parametri nazionali: 12 medici per 35mila accessi annui.
Mi sembra pretestuoso calcare la mano sulle criticità dell’Asp e sviare l’opinione pubblica creando inutile allarmismo: mi auguro che tutte le istituzioni e le forze sociali facciano quadrato perché si possa, tutti insieme, contribuire ad evitare disagi alla gente, coniugando la sanità che dev’essere garantita al cittadino con giusti livelli di controllo e sicurezza».

23 agosto 2010 (a.l.r.)

Catania, 24/08/2010

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA