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«MEDICINA GENERALE: AD APRILE SEI NUOVI POSTI LETTO AD ACIREALE COSÌ COME PREVISTO DALLA RIMODULAZIONE REGIONALE»

Categoria: News

ACIREALE - «Gli impegni presi in questi mesi sono stati mantenuti e verranno rispettati anche in futuro: abbiamo bisogno dei tempi tecnici utili a predisporre, rimodulare e ridefinire la dotazione organica, l’assetto dei reparti ospedalieri, la modernizzazione dell’offerta sanitaria». È un’affermazione, quella del direttore dell’Asp Catania Giuseppe Calaciura, che giunge a seguito dei tantissimi solleciti che arrivano da più parti, ultimo quello del Tribunale per i diritti del malato di Acireale, che fa riferimento «ai posti di medicina aggiuntivi che – si legge nella nota inviata alla stampa e pervenuta in direzione generale - dovevano consentire un parziale compenso per il trasferimento a Giarre di Geriatria».
«Non appena verrà ultimato l’impianto telefonico, ovvero entro la fine di aprile – ha continuato Calaciura – così come annunciato nei mesi scorsi, i posti letto dell’ex Geriatria si aggiungeranno a quelli di Medicina generale, che saranno così a norma e in linea con la dotazione organica approvata recentemente dall’assessorato regionale alla Salute».
Attualmente infatti i posti letto di Medicina generale presso il presidio S. Marta e S. Venera di Acireale sono 20 (18 ordinari + 2 day hospital e day surgery); a questi si aggiungeranno 6 posti letto per un totale di 26 (22 ordinari + 4 dh/ds), che potranno soddisfare il fabbisogno dell’utenza ospedaliera: «La concertazione e l’analisi territoriale sono stati uno strumento per creare soluzioni alternative quanto più rispondenti all’effettiva domanda di prestazioni registrate sul nostro territorio – ha continuato Calaciura - proponendosi di migliorare l’appropriatezza delle risorse attraverso la riorganizzazione delle unità organizzative ospedaliere in aggregati funzionali e strutturali. Oggi finalmente, dopo la fase di pianificazione, possiamo mettere a punto quanto stabilito e sancito dal decreto regionale».
«Siamo a lavoro tutti i giorni della settimana – ha continuato il direttore – per potenziare i pronto soccorso, per riorganizzare distretti e strutture, per elaborare e applicare un modello di assistenza a garanzia dei cittadini. Le sollecitazioni servono da stimolo e ben vengano, dispiace però leggere – come nel caso della lettera inviata dal Tribunale per i diritti del malato a firma di Carmelo Musmeci – frasi come quella riportata in calce: “Non vorremmo sospettare forme di interesse privato nel perdurare dell’inefficienza della pubblica struttura”. I privati sono una risorsa importantissima, ma non c’è stato e non c’è nessun interesse. Qui ci impegniamo e lavoriamo a tutela dei cittadini, riproponendoci di migliorare l’appropriatezza delle risorse attraverso la rideterminazione del totale dei posti letto ordinari di ciascun presidio ospedaliero, l’elevazione di livelli di sicurezza delle prestazione cliniche e la crescita dell’offerta sanitaria. Questo è un principio che non può essere messo in discussione».

2 marzo 2011 (alr)

Catania, 07/03/2011

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA

 
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