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«NUOVE FRONTIERE NELLA PREVENZIONE DEL TUMORE DEL COLLO DELL’UTERO»

Categoria: News

ACIREALE – Domani, venerdì 11 marzo, alle 17.00, nella sala conferenze del Distretto di Acireale (via Martinez 19) si terrà l’incontro organizzato dal Consultorio di Acireale dell’Asp sul tema “Nuove frontiere nella prevenzione del tumore del collo dell’utero. La vaccinazione anti-HPV: come funziona? Chi deve farla?”. Il convegno vedrà la partecipazione del direttore generale Asp Catania Giuseppe Calaciura, del direttore sanitario Domenico Barbagallo e del direttore del distretto di Acireale Agata Lanteri.
«Quando si affronta il tema della vaccinazione anti-HPV, per la prevenzione del tumore del collo dell’utero – spiega il direttore Calaciura - sorgono spontanee molte domande da parte delle donne che devono vaccinarsi o devono far vaccinare le figlie. Per dare tutte le risposte ai quesiti su questo argomento il Consultorio Familiare di Acireale ha organizzato questo incontro ponendosi due obiettivi: contribuire con un evento informativo alla festa della donna e allo stesso tempo svolgere il compito di prevenzione primaria con una “offerta attiva” alla popolazione».
Dopo i saluti interverranno – introdotti dalla moderatrice Antonina Amodeo, ginecologo del consultorio acese -  il dirigente Medico Responsabile U.O. Igiene Pubblica del Distretto di Acireale Rosaria Falcone su “Sviluppo ed epidemiologia del tumore del collo dell’utero”; il dirigente medico referente per l’Epidemiologia e le Malattie Infettive del Distretto Rosaria Leonardi che parlerà della “vaccinazione anti-HPV: come funziona? Chi deve farla?”; la ginecologa Venera Guarrera che illustrerà la relazione “Lo screening del tumore del collo dell’utero in Consultorio” e lo psicologo Antonino Pittera che parlerà delle modalità di comunicazione sull’utilità della vaccinazione anti-HPV”
«Ogni anno – sottolinea la dott.ssa Amodeo - il cancro al collo dell’utero colpisce, solo in Italia, 3.500 donne, uccidendone almeno 1.800. Il Papilloma virus (HPV), infatti, è la principale causa di questo tipo di tumore ma, fortunatamente, la medicina dispone di armi sempre più efficaci per combatterlo. Fondamentale è far acquisire a tutte le donne la consapevolezza che l’arma migliore è la prevenzione con l’adesione allo screening del cervicocarcinoma, già attivo da parecchi anni nella nostra Asp, dove le donne di età compresa tra i 25 ed i 64 anni vengono chiamate, ogni tre anni, per effettuare il pap-test nelle nostre strutture».
Inoltre, le più giovani da qualche anno possono contare su una nuova preziosissima arma per proteggersi: il vaccino anti-HPV. Tale vaccino è gratuito per le bambine dagli 11 ai 12 anni che ricevono una lettera con l’invito a recarsi, assieme ai genitori, in ambulatorio, mentre per le ragazze fino ai 26 anni l’Asp etnea offre il vaccino a prezzo dimezzato.

10 marzo 2011 (alr)

Catania, 11/03/2011

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA

 
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