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AVVIATO PROGETTO PER FAVORIRE L’ALLATTAMENTO AL SENO

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CATANIA – “Favorire e umanizzare l’evento nascita e l’allattamento al seno”, è questo l’obiettivo del progetto avviato dall’Asp Catania per promuovere la salute secondo i principi dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Unicef, così come richiesto dalle direttive del Piano Sanitario e Regionale.    
Un’iniziativa di sostegno alla madre che allatta, che coinvolge tutti i reparti ospedalieri di Ginecologia e Ostetricia dell’Azienda sanitaria provinciale etnea, quelli di Pediatria, il dipartimento Materno Infantile – diretto da Rosario La Spina - e i Consultori familiari che operano sul territorio. «Attueremo un programma articolato di iniziative – spiega il Commissario Straordinario dell’Asp Catania Gaetano Sirna - con l’obiettivo di invertire la tendenza all’uso di surrogati del latte materno, sostenendo tutte le azioni mirate alla corretta nutrizione dei bambini. Con questi presupposti nel 1992 è nata la “baby friendly hospital iniziative” – BFHI (“Ospedale amico dei bambini”), al fine di assicurare che tutti gli ospedali accolgano nel miglior modo possibile i neonati, diventando centri di promozione e sostegno per l’allattamento materno. Fino ad oggi in Sicilia nessun presidio ospedaliero è stato mai certificato, ma si sta lavorando per invertire questa tendenza: l’assessore alla Salute Massimo Russo ha infatti indicato l’area materno-infantile come una delle aree strategiche su cui puntare per la riorganizzazione del Sistema sanitario regionale». Il progetto, nella sua prima fase, prevede quattro corsi di formazione accreditati, realizzati grazie alla collaborazione di formatori Unicef e di personale Asp: il 9, 10 e 11 novembre presso il Distretto di Acireale (via Martinez 19); il 16, 17 e 18 novembre e il 21, 22 e 23 novembre presso l'Ospedale di Acireale; mentre il 22, 23 e 24 novembre il corso verrà effettuato presso l'Ospedale di Caltagirone, per agevolare il personale del territorio.
«Gli Ospedali dell'Asp registrati sul form on-line dell'Unicef per la realizzazione dell’ “Ospedale amico del bambino” sono tre - sottolinea la referente aziendale del piano di lavoro Antonina Amodeo - ma il progetto ha  scelto di formare  tutto il personale del Dipartimento Materno-Infantile, per rendere ben chiara la politica aziendale dei servizi offerti per proteggere, promuovere e sostenere l'allattamento al seno. L’obiettivo prioritario inoltre è quello di garantire un buon inizio di vita attraverso azioni che valorizzino e sostengano le capacità naturali della coppia madre-bambino. L'Asp pertanto  si impegna a  far conoscere ed applicare i " dieci passi" per l'allattamento al seno attraverso un decalogo redatto dall'Oms e dall’Unicef, che prevede la stesura di un protocollo scritto da veicolare a tutto il personale sanitario. Forniremo inoltre un'informazione completa alle donne in gravidanza sui vantaggi e i metodi di realizzazione di questa pratica; aiuteremo le mamme perché comincino ad allattare al seno subito dopo il parto; collocheremo il neonato nella stessa stanza della madre (rooming-in), in modo che trascorrano insieme tutto il tempo della permanenza in ospedale; sosterremo anche successivamente la madre che allatta attraverso una "catena calda" di assistenza competente da parte degli operatori».    

BENEFICI DEL LATTE MATERNO

PER IL BAMBINO
·    Fornisce tutti i nutrienti di cui il neonato ha bisogno
·    Favorisce lo sviluppo del sistema immunitario
·    Assicura la giusta idratazione
·    Previene l’insorgenza di intolleranze e allergie
·    Aiuta il bambino a conoscere la sua mamma, a sentirla sempre vicina e in grado di fornirgli protezione e sicurezza

PER LA MAMMA
·    Favorisce il recupero del peso forma
·    Riduce il rischio di tumore al seno e alle ovaie in premenopausa
·    Migliora la calcificazione e previene l’osteoporosi
·    Diminuisce il rischio di depressione post-partum
·    Fa sentire la donna capace di soddisfare le esigenze del suo bambino

Sono davvero pochi i casi in cui l’allattamento al seno non è possibile o è addirittura sconsigliato. Normalmente qualsiasi donna è in grado di allattare, anzi naturalmente alla richiesta di latte da parte del bimbo corrisponde l’offerta da parte della mamma. Di fronte a eventuali difficoltà è bene che la donna non ricorra immediatamente al biberon ma piuttosto si rivolga a personale specializzato (ostetriche, consulenti per l’allattamento) in grado di aiutarla.

I dieci passi Unicef-Oms per l'allattamento al seno
L'Unicef e l'Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) hanno redatto un decalogo di misure che ogni struttura sanitaria deve dimostrare di rispettare prima di poter essere riconosciuta "Ospedale Amico dei Bambini".
1.    Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale sanitario
2.    Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
3.    Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento al seno
4.     Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario.
5.    Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui vengano separate dai neonati
6.    Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa prescrizione medica
7.    Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming-in ), in modo che trascorrano insieme 24 ore su 24 durante la permanenza in ospedale
8.    Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
9.    Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento
10.    Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall’ospedale.


 3 novembre 2011 (alr)

Catania, 07/11/2011

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA