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PSICHIATRIA, CONTENZIONE FISICA: QUANDO, COME E PERCHÉ

Categoria: News

BRONTE – Si svolgerà domani, martedì 6 dicembre, alle ore 9.00, presso la Ducea di Nelson (Corso Giorgio Maniace) il convegno “Dalla contenzione fisica all’aderenza terapeutica”, organizzato dal Dipartimento Salute Mentale dell’Asp - diretto da Giuseppe Fichera - e dal Modulo Dipartimentale Salute Mentale Adrano-Bronte – diretto da Carmelo Florio - col patrocinio del Comune di Bronte, dell’Ordine dei Medici e della Società Italiana di Psichiatria.
«La contenzione – che viene attuata in regime di Trattamento sanitario obbligatorio - è un dispositivo che limita in generale le libertà individuali e in particolare la libertà di movimento del paziente – spiega il dott. Florio - dev’essere considerato come un procedimento estremo a cui ricorrere solo nei casi in cui siano presenti particolari condizioni: quando il paziente, con il suo comportamento auto e/o eteroaggressivo, mette a rischio l'incolumità propria o degli altri; o in alternativa, quando altri interventi meno restrittivi, clinicamente esperiti in precedenza, abbiano dimostrato inefficacia, inappropriatezza o siano risultati insufficienti allo scopo».
Solo in casi eccezionali e dove si configuri uno “stato di necessità” secondo i termini di legge, si può procedere alla contenzione senza Tso per un tempo strettamente limitato al superamento delle condizioni che l'hanno determinato. L’obiettivo a cui tendere è l’alleanza terapeutica e l’aderenza al trattamento: «Il paziente contenuto – continua Florio - va in ogni caso considerato come un paziente che necessita di alta intensità assistenziale; pertanto il reparto deve disporre un’assistenza continuativa anche al fine di garantire il necessario contenimento emotivo che possa facilitare il superamento delle condizioni psicopatologiche».
Il seminario di domani – accreditato Ecm - metterà a confronto i responsabili dei reparti psichiatrici di Catania e provincia sulla nuova procedura implementata nei Servizi dal primo luglio 2011, che prevede il monitoraggio, la valutazione dell’appropriatezza e l’applicazione degli standard che rispettino la dignità del malato da parte di una Joint Commission nazionale.

6 dicembre 2011 (alr)

Catania, 06/12/2011

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA