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ACCORDO ASP-AIOP-CONFINDUSTRIA «DAL PRONTO SOCCORSO ALLA CASA DI CURA: NUOVO PERCORSO SANITARIO PER GARANTIRE UNA MIGLIORE RISPOSTA AI BISOGNI DELL’UTENTE»

Categoria: News

CATANIA – Un altro tassello si aggiunge al più grande quadro che ritrae una sanità efficiente e ancora più funzionale alle esigenze degli utenti. L’Asp Catania, infatti, ha firmato un accordo con le case di cura, per il ricovero degli utenti provenienti dai presidi ospedalieri di tutta la provincia e per la dimissione dai reparti per acuti, con conseguente ricovero presso le lungodegenze delle strutture private convenzionate.
Un’azione voluta dal Commissario Straordinario Gaetano Sirna, che rientra tra gli obiettivi strategici dell’assessorato regionale alla Salute, «con lo scopo di migliorare e riqualificare le attività di pronto soccorso – ha commentato Sirna – tale accordo, inoltre, verrà sottoscritto nei prossimi giorni anche dai direttori generali delle altre Aziende ospedaliere catanesi (“Policlinico-Vittorio Emanuele”, “Garibaldi” e “Cannizzaro”) per consentire la copertura totale del territorio provinciale. Le finalità della convenzione sono duplici: se da un lato, verranno decongestionati i pronto soccorso; dall’altro, si potrà garantire una migliore risposta a tutti i bisogni di assistenza dei pazienti». La procedura prevede – dopo la stabilizzazione dell’utente recatosi al pronto soccorso a seguito di emergenza – il successivo trasferimento presso i reparti delle case di cura, che hanno effettuato e comunicato la mappatura dei posti letto e delle relative specialità (con la conseguente contabilizzazione delle prestazioni erogate): «Mettiamo in pratica ancora una volta il nuovo modello organizzativo – ha continuato Sirna – che concretizza il giusto principio di cooperazione tra sanità pubblica e privata, garantendo nel contempo un innalzamento della qualità dell’offerta».
A firmare l’accordo, che a regime rivoluzionerà il sistema attuale, il Commissario Sirna, il presidente Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) Ettore Denti e il presidente sezione sanità di Confindustria Catania Giuseppe Giuffrida, alla presenza del direttore dell’Unità Operativa Complessa Acquisizione e gestione prestazioni sanitarie Concetta Colmet e del direttore dell’Ospedalità privata Maria Teresa Nisi.
«Questo progetto, così come l’accordo stipulato alcuni giorni fa per la dimissione protetta– ha sottolineato Denti –  renderà più confortevole ed efficace il percorso del paziente attraverso il sistema sanitario. Come tutte le cose nuove determinerà diffidenze nella struttura pubblica e nelle strutture private, ma in qualità di Presidente dell’associazione posso affermare che, insieme al Commissario Straordinario, abbiamo reso un grosso servizio ai pronto soccorsi di tutta la provincia etnea. Certamente il processo ha delle criticità costituite dall’esiguità delle risorse messe a disposizione del privato (budget), dalla possibile inappropriatezza dei ricoveri inviati dal pronto soccorso. Siamo comunque lieti che sia stata condivisa una fase sperimentale che verrà monitorata attraverso un tavolo tecnico di lavoro in fase di costituzione».

GESTIONE DEL PERCORSO
Gli ospedali del territorio e le Aziende Ospedaliere, ogni qual volta se ne presenti la necessità, richiederanno alle Case di Cura la disponibilità dei posti letto riferita alle specialità d’interesse, utilizzando una scheda-tipo di richiesta. Le strutture private accreditate dovranno comunicare la disponibilità o il diniego entro 30 minuti dalla ricezione della stessa, impegnandosi nell’eventualità ad accogliere i pazienti acuti ma non critici, inviati dai medici dei pronto soccorso degli ospedali pubblici, dopo che gli stessi sono stati stabilizzati con osservazione breve e previa verifica da parte delle medesime strutture pubbliche della mancanza di posti letto dei reparti d’interesse. I pazienti verranno dunque presi in carico dalle case di cura con priorità rispetto ai ricoveri programmati, fermo restando la disponibilità dei posti letto.

ASPETTI ECONOMICI
L’accordo non comporterà nessun costo aggiuntivo per l’Asp, poiché tutte le prestazioni erogare dalla Casa di cura sui pazienti provenienti dai pronto soccorso e dai reparti per acuti delle strutture ospedaliere pubbliche rientrano nell’ammontare del budget annualmente assegnato alla struttura privata, attraverso la sottoscrizione di apposito contratto.
La casa di cura, al momento delle dimissioni del paziente, dovrà produrre all’Azienda sanitaria i DRG di riferimento, il cui importo dovrà essere fatturato con la decurtazione delle spese sostenute dai pronto soccorso per l’erogazione delle necessarie prestazioni (esami ematici, radiografie, Tac, ecografia, etc), rese al paziente durante l’osservazione breve.

23 dicembre 2011

Catania, 10/01/2012

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA