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PRENOTAZIONI, AVVIATE PROCEDURE PER CUP UNIFICATO PROVINCIALE

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CATANIA – «Le liste d’attesa rappresentano di certo una criticità da risolvere – spiega il Commissario Straordinario Asp Catania Gaetano Sirna - la polemica di questi giorni, nata in seno alla difficoltà riscontrata da un utente per la prenotazione di una risonanza magnetica, ci offre lo spunto per chiarire alcuni punti. Il Cup unificato (Centro unico di prenotazione 800553131) allo stato attuale è stato avviato soltanto tra l’Asp Catania e il “Policlinico-Vittorio Emanuele”: dal mese di settembre 2011, infatti, sono state accorpate nello stesso software le agende delle due Aziende proprio per consentire di snellire l’iter e accorciare le liste d’attesa».    
«Dallo stesso mese il Policlinico per la prima volta ha iniziato ad effettuare la risonanza magnetica (esame di secondo livello) per esterni - aggiunge Armando Giacalone, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria - un’attività meritoria, siamo attualmente gli unici in provincia di Catania, con un indice di operatività del 120%, che in pochissime settimane ha visto un boom di richieste, con la conseguente saturazione dell’offerta per tutto il 2012». «Ci teniamo a ricordare – continua Sirna - che, così come succedeva in passato, l’utente può e deve anche rivolgersi alle strutture convenzionate che, su presentazione di apposita ricetta, consentono di effettuare l’esame gratuitamente e in tempi molto brevi».
Uno dei problemi che al giorno d’oggi appesantisce le agende di prenotazione, è rappresentato poi dal fenomeno del drop-out, ovvero delle prenotazioni multiple. I pazienti che non si presentano nel giorno fissato per eseguire la prestazione e che prenotano in più strutture, creano sovrapposizioni che indeboliscono la gestione della medicina territoriale: «Un problema che potremo risolvere definitivamente con l’istituzione del Cup provinciale unificato – continua Sirna – a tal proposito, voglio precisare che abbiamo già avviato tutte le procedure burocratiche: le Aziende provinciali infatti hanno già predisposto i capitolati tecnici, strumenti che ci consentiranno di indire la gara in tempi brevissimi. Questa, a mio avviso, sarà l’unica soluzione che “a regime” aumenterà l’accessibilità del cittadino per le prestazioni sanitarie erogate dalle diverse strutture presenti sul territorio».
«Ci teniamo inoltre a sottolineare che, per migliorare l’appropriatezza prescrittiva e quindi giungere a una razionalizzazione della domanda/offerta di prestazioni specialistiche in ambito provinciale – spiega Sirna - è stato distribuito ai medici di medicina generale il documento contenente i Rao (Raggruppamenti d’attesa omogenei), scaricabili anche dal sito aspct.it, con l’obiettivo di regolare l’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali attraverso l’analisi delle condizioni cliniche degli utenti. L’appropriatezza prescrittiva, infatti, rappresenta un’ulteriore criticità che, se gestita in maniera omogenea, aiuterà a smaltire il sovraffollamento di richieste».
Questo sistema impone al medico di medicina generale di mettere una sigla sulla richiesta di visita specialistica o esame diagnostico, che viene stabilita secondo criteri di appropriatezza e priorità, consentendo di dare risposta alle differenti necessità dei cittadini. Le classi di priorità stabilite nei Rao sono 4: “U” quale codice di priorità urgente con visita entro 24/48 ore; “B” codice di priorità breve con tempi d’attesa entro 10 giorni; “D” che indica una prestazione differibile (30 giorni per le visite, 60 per le prestazioni strumentali) e codice “P” programmabile che prevede un’attesa entro 180 giorni. Il prescrittore dovrà individuare mediante biffatura dell’apposita casella del ricettario la classe di priorità correlata al quesito diagnostico riportato nelle linee guida: quest’ultima verrà registrata al momento della prenotazione oltre ai dati richiesti per prassi.

15 febbraio 2012 (alr)

Catania, 16/02/2012

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA