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«ACIREALE, FARMACI SUFFICIENTI E SERVIZI EFFICACI NO ALL’ALLARMISMO IMMOTIVATO SU TEMI COSÌ DELICATI»

Categoria: News

CATANIA – «Nessun inutile allarmismo su un tema tanto delicato come quello relativo all’erogazione dei farmaci: la denuncia del Tribunale per i diritti del malato di Acireale è priva di fondamento». Risponde con toni decisi il Commissario straordinario dell’Asp Catania, Gaetano Sirna, alla nota firmata dal presidente del Tdm Carmelo Musmeci e dal responsabile di Cittadinanzattiva Luigi Puccione, in cui “vengono evidenziate le disfunzioni registrate in merito al servizio allocato all’interno del nosocomio acese”, così come riportato da “La Sicilia” (il 4 settembre 2012) nell’articolo dal titolo “Chiarezza sui farmaci in ospedale”.
«Nell’interesse dei cittadini – continua Sirna – vogliamo dunque fare chiarezza, rassicurando i degenti e le loro famiglie. In primis, non risponde al vero il fatto che vi siano “medicine insufficienti”: le terapie prescritte, infatti, sono sempre state rispettate con puntualità, e non potrebbe essere diversamente. Non si può indurre il lettore/utente a pensare che non vi siano farmaci sufficienti per il corretto e completo svolgimento delle terapie mediche: la denuncia, probabilmente, vuole riferirsi alla durata nel tempo del Piano terapeutico (mensile, trimestrale o semestrale), suggerendo la consegna della quantità intera dei farmaci previsti in una sola soluzione. Se così si facesse - e non con l’erogazione periodica a più breve termine, così come avviene attualmente - il sistema andrebbe incontro a un grande spreco di risorse finanziarie. I farmaci di cui si parla, infatti, sono molto costosi e vengono prescritti per patologie particolarmente gravi che comportano, spesso, aggiustamenti nella terapia, modifica dei farmaci e la stesura di un nuovo Piano Terapeutico in relazione alla risposta del paziente alla terapia stessa».
«Siamo consapevoli che questo può determinare qualche disagio – sottolinea Sirna - tuttavia, nell’attuale situazione di risorse finanziarie pubbliche limitate, sarebbe molto più grave non riuscire a garantire i livelli di assistenza, a causa di dispersione e sperpero delle risorse».
«In riferimento all’organizzazione del servizio farmaceutico territoriale dell’Asp – spiega il Commissario - non vi è dubbio che per una provincia così estesa e con una popolazione di oltre 1 milione di abitanti, dieci punti di distribuzione siano pochi, causando, a  volte, il determinarsi di attese. Si può cercare di migliorare quest’aspetto del servizio, ben sapendo tuttavia che vi sono a disposizione risorse finanziarie umane e strumentali limitate. Ad ogni modo, in ognuno dei punti dislocati sul territorio, opera giornalmente un dirigente farmacista con compiti esclusivi di erogazione dei farmaci, a garanzia e tutela piena dei cittadini».  
«Da sempre condividiamo l’impegno del Tribunale per i diritti del malato per la tutela, la promozione dei diritti dei cittadini nell'ambito dei servizi sanitari e per contribuire ad una più umana, efficace e razionale organizzazione del servizio sanitario nazionale – conclude Sirna – ma gradiremmo da parte degli stessi una cautela maggiore nel riportare informazioni – non aderenti alla realtà - che potrebbero procurare, ai nostri utenti, immotivate preoccupazioni».

5 settembre 2012 (alr)

Catania, 18/09/2012

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA

 
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