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DIRITTI E DOVERI IN SANITÀ, LA MAPPA PER OPERATORI E UTENTI

Categoria: News

CATANIA – «Oggi potrebbe sembrare anacronistico parlare di diritti in una condizione di crisi economico-finanziaria e sociale che in modo grave investe anche il nostro Paese. La crisi è caratterizzata soprattutto da insufficienti risorse in grado di aiutare lo sviluppo necessario per investimenti ed innovazioni utili a garantire le prestazioni sanitarie. Potrebbe anche essere anacronistico parlare di doveri in sanità, in una società per tanto tempo abituata ad avere tutto, dai farmaci a discrezione e volontà, alle prestazioni ambulatoriali ed ospedaliere sotto casa. Cosa che non possiamo più permetterci né pretendere. Non ci sono diritti senza doveri ed è per sottolineare questa correlazione che le due Carte “Diritti e Doveri” sono state pubblicate in un unico documento e costituite dallo stesso numero di articoli, ovvero 14 punti che ne riassumono i principi». Lo ha detto questa mattina il presidente del Comitato consultivo dell’Asp Catania, l’avv. Luigi Anile, durante la presentazione della “Carta dei diritti e dei doveri degli utenti del servizio sanitario”, diffusa negli ambulatori e nelle strutture ospedaliere dell’Azienda, presso gli ambulatori diagnostici convenzionati, i medici di famiglia e pediatri della provincia e le farmacie del territorio.     
Nell’anno europeo dei cittadini, questo documento – che ha recepito la Carta Europea elaborata nel 2002 su iniziativa di Active Citizenship Network, in collaborazione con 12 organizzazioni civiche dell’UE e la Carta di Cittadinanzattiva – vuole rappresentare una vera e propria campagna di sensibilizzazione. «Si tratta di un nuovo strumento a disposizione delle istituzioni, degli operatori sanitari e dei cittadini – ha sottolineato il Commissario Straordinario, Gaetano Sirna, affiancato dal direttore sanitario Domenico Barbagallo - che ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei portatori d’interesse, affinchè ciascuno possa assumere comportamenti responsabili di utilizzo dei servizi e di erogazione degli stessi in quantità e qualità adeguata, nel rispetto dei principi della Costituzione il cui caposaldo è l’articolo 32. Appropriatezza dei servizi è la parola-chiave utile a evitare gli sprechi e concorrere così alla creazione di buone prassi: basti pensare che l’anno scorso in Sicilia per alcune classi di farmaci il consumo è stato di gran lunga superiore rispetto alla media nazionale».
Dal diritto alle misure preventive al rispetto degli ambienti e condizioni d’igiene, passando per il diritto alla privacy e confidenzialità, «quando i cittadini chiedono che vengano riconosciuti i diritti a misure preventive, all’accesso ai servizi sanitari, all’informazione, all’innovazione, al risarcimento – ha concluso Anile - chiedono in definitiva che l’art. 32 non sia solo scritto sulla carta, ma abbia attuazione pratica nella considerazione che tutelare la salute non significa solo curare, ma anche prevenire le malattie e quindi mantenere la salute. Analogamente va detto con riferimento ai doveri del rispetto degli ambienti e arredi quale patrimonio di tutti, degli operatori sanitari - evitando ingiuste e devastanti denunce infondate che segnano nella vita e nella professione il medico o l’infermiere - o dell’uso appropriato dei servizi ambulatoriali, ospedalieri e dei farmaci, questi doveri non esprimono una posizione a valenza personale, individualista, bensì un doveroso rispetto del sistema sanitario nazionale quale bene pubblico da “maneggiare con cura”, per evitare l’indebolimento o il degrado».     
Erano presenti questa mattina anche il presidente dell’Aiop Ettore Denti, il vice presidente Aiop Luigi Nesi; il segretario regionale di Cittadinanza attiva Giuseppe Greco; Salvatore Gibiino in rappresentanza delle strutture accreditate specializzate e Nunzio Vasta presidente associazione Nuovi consumatori europei.  

17 giugno 2013 (alr)

Catania, 18/06/2013

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA