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CALTAGIRONE: SIRNA INTERVIENE SULLA POLEMICA DEI PASTI AL GRAVINA

Categoria: News

CALTAGIRONE – «Ci scusiamo ancora con i degenti del ”Gravina” di Caltagirone per il ritardo del pranzo di ieri (lunedì 5 agosto), che la ditta in questione ha prontamente giustificato con una lettera inviata a questa Direzione: continueremo a monitorare la tabella di marcia degli addetti ai lavori per garantire l’efficienza e la puntualità del servizio. Cogliamo però l’occasione per ribadire ancora una volta quali sono i vantaggi derivati dalla scelta di esternalizzare la fornitura dei pasti, rispondendo al segretario Ugl che lamenta disagi legati alla chiusura della cucina interna al presidio». È il Commissario Straordinario dell’Asp Catania, Gaetano Sirna, a intervenire direttamente sulla vicenda relativa al guasto del macchinario preposto al confezionamento, che ha causato un ritardo di due ore sulla distribuzione del pasto delle ore 12.
«Ricordiamo – continua Sirna – che la cucina è stata chiusa perché dichiarata inagibile dall’ufficio tecnico e non più idonea a ospitare la preparazione dei cibi, oltreché carente dal punto di vista igienico-sanitario, come riscontrato dal personale ispettivo. Una scelta obbligata, dunque, che ci ha costretti – dopo una fase transitoria – ad estendere la fornitura già esistente, in linea tra l’altro con la politica aziendale e con quanto avviene in tutti gli altri ospedali che fanno capo a questa Asp. L’ampliamento è stato affidato a una delle ditte dell’Associazione temporanea d’imprese appaltatrice del servizio, che si appoggia all’unico centro cottura del territorio, abilitato e in possesso dei requisiti: quello di Mazzarino, che opera sotto l’attento controllo del Sian (Servizio igiene alimenti e nutrizione) e che, fino ad oggi, ha garantito la qualità dei cibi – gradevoli e caldi, a detta degli utenti – la regolarità dei trasporti e la logistica. Inoltre, è bene ricordare, che precedentemente tra il personale addetto al servizio di ristorazione interna, c’era una sola unità con qualifica di cuoco, mentre tutte le altre risorse avendo un profilo socio-sanitario, di fatto svolgevano un’attività o una mansione diversa da quella per cui erano stati assunti, con tutte le responsabilità che – com’è evidente - ne potevano derivare. Per ristabilire dunque l’ordine, abbiamo ridistribuito il personale ausiliario nei settori di competenza, così come da contratto stipulato  originariamente con l’Asp».  

6 agosto 2013 (alr)

Catania, 19/08/2013

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA