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EMERGENZA AETHINA TUMIDA, IL PARASSITA CHE DISTRUGGE I FAVI

Categoria: News

CATANIA - Si chiama Aethina Tumida o più comunemente conosciuto come Piccolo coleottero dell’alveare, spesso abbreviato come “SHB” ed è un pericoloso parassita per le api mellifere.
«La nostra Azienda sosterrà ogni azione necessaria per arginare la diffusione del coleottero nel nostro territorio - afferma il dr. Francesco Luca, direttore sanitario dell’Asp Catania -. La malattia non costituisce alcun pericolo per la salute pubblica, ma interessa l’ingente patrimonio apistico presente in Provincia, e di conseguenza potrebbe avere gravi ricadute sull’economia di numerosi operatori del settore. I controlli veterinari previsti saranno effettuati capillarmente».
Questo coleottero è originario del Sud Africa. La sua presenza in Europa è stata identificata per la prima volta il 5 settembre 2014 nel comune di Gioia Tauro (RC).
«Si tratta di un coleottero parassita degli alveari, esotico nell’intera Unione Europea - spiega il dr. Emanuele Farruggia, direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp Catania -, in grado di determinare notevoli danni che vanno dal consumo delle scorte di polline e miele fino alla distruzione dell’intera covata. Secondo la normativa dell’Unione Europea è obbligatorio segnalare ogni suo riscontro all’autorità competente».
SHB può moltiplicarsi raggiungendo numeri molto elevati nelle colonie infestate dove mangia covata, miele e polline. In certi casi, distrugge i favi e causa la fermentazione e la contaminazione del miele (con le sue feci).
Se l’infestazione è molto forte e non controllata, il coleottero porta alla distruzione della colonia o all’abbandono dell’arnia.
L’11 settembre scorso il Centro di referenza nazionale per l’apicoltura presso l’IZS delle Venezie ha confermato il primo accertamento di Aethina Tumida in Italia, nel “nucleo esca” di Gioia Tauro, immediatamente dopo il Ministero della Salute ha disposto urgenti misure di controllo e di prevenzione. Alla data odierna sono tre i focolai già accertati.
Recentemente SHB è stato segnalato anche in Egitto; da qualche anno è presente anche negli USA dove ha causato non pochi danni infestando alcuni apiari in Georgia, in Carolina del sud, in Carolina del nord, in Pensilvania, nell’Ohio e nel Minnesota.
Sono diverse le azioni già messe in campo dall’Asp Catania, in sinergia con gli apicoltori e le autorità locali, per fronteggiare il rischio di una sua introduzione nel nostro territorio.
In particolare sono state redatte apposite schede informative ed è stato diffuso un dettagliato protocollo diagnostico da diffondere presso le 400 aziende apistiche registrate della Provincia, che contano oltre 55. 000 alveari.
Il 16 settembre presso il Comune di Zafferana Etnea è stato, inoltre, convocato un tavolo di lavoro sull’emergenza Aethina Tumida, che ha visto la partecipazione del sindaco della cittadina, delle principali associazioni apistiche territoriali e dei Servizi veterinari dell’Asp di Catania.
Nel Comune di Zafferra sono attive ben 350 aziende apistiche. Il rischio per il territorio è quindi molto alto, visto, soprattutto, il nomadismo effettuato nella nostra Regione ed in alcuni periodi dell’anno anche in Calabria.
Nel corso dei lavori, coordinati dal direttore del Servizio di Sanità animale dr. Francesco La Mancusa, è stata fornita un’adeguata informazione e formazione agli operatori del settore, in particolare sul ciclo biologico del parassita e sulle modalità di esecuzione ispettiva per il reperimento del coleottero nelle sue forme larvali e adulte.
«Le associazioni si sono dimostrate sensibili alla problematica nonché disponibili a collaborare con le autorità sanitarie - afferma La Mancusa -. All’uopo è stato fornito un apposito modello per la segnalazione di eventuali sospetti e del materiale illustrativo da diffondere capillarmente a tutti gli associati».
La stessa documentazione informativa, con l’allerta del Ministero della Salute, è stata trasmessa a tutti i Distretti veterinari ed ai singoli veterinari dell’Asp Catania al fine di adeguare i livelli di informazione di tutti gli apicoltori del territorio.
Per fronteggiare meglio l’emergenza a Zafferana Etnea è stato costituito un tavolo tecnico permanente tra i Servizi veterinari, le associazioni e il sindaco del Comune.
A breve, saranno organizzati degli incontri formativi con gruppi di apicoltori sulla materia durante i quali saranno illustrati i metodi di riconoscimento e le misure di profilassi da adottare.

25 settembre 2014

Catania, 04/12/2014

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA