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L’ASSESSORE BORSELLINO IN VISITA AL COSTITUENDO CENTRO PER L’AUTISMO DELL’ASP CATANIA

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CATANIA - L’assessore regionale alla Salute, dr.ssa Lucia Borsellino, oggi, in tarda mattinata, accompagnata dal commissario straordinario dell’Asp Catania, dr.ssa Rosalia Murè, ha effettuato una visita conoscitiva presso il costituendo Centro per l’autismo del DSM dell’Asp Catania, sito in via Tito Manlio Manzella, nel quartiere Canalicchio.
Erano presenti il dr. Franco Luca e la dott.ssa Maria Maugeri, rispettivamente direttore sanitario e direttore amministrativo dell’ente; il dr. Giuseppe Fichera, direttore del DSM; la dr.ssa Anna Fazio, direttore dell’Unità Operativa Territoriale di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA); il dr. Giovanni Rapisarda, dirigente medico dell’NPIA e referente del Progetto “Strutture dedicate per le psicopatologie in età adolescenziale”.
Il progetto della nuova struttura è stato illustrato dal dr. Renato Scifo, responsabile dei Servizi per l’autismo del DSM e responsabile dell’UOC di NPIA dell’Ospedale di Acireale.
«Sono qui - ha detto l’assessore Borsellino - nonostante la struttura non sia, ancora, del tutto funzionante, per dare un sostegno, ulteriore, delle Istituzioni ad un percorso che intende valorizzare il territorio come fonte prossima di risposte ai bisogni di salute dei cittadini. Sono ben lieta che questo percorso inizi a dare i suoi frutti a partire dai bambini. Strutture come questa, delle quali ci sono pochi esempi a livello regionale, danno un grande sollievo ai pazienti e alle famiglie».
Il Centro, attualmente in fase di organizzazione, ospita due Unità Operative di NPIA (quella dell’ex Modulo DSM-Catania 1 e quella dell’ex Modulo DSM-Catania 3), e si candida ad essere fra le prime strutture pubbliche della Sicilia ad essere realizzata secondo le Linee guida di organizzazione della rete assistenziale per le persone affette da disturbo autistico.
«Sarà una cittadella dell’infanzia e dell’adolescenza - ha affermato la dr.ssa Murè -, attraverso la quale collochiamo nella cintura urbana uno spazio di assistenza facilmente raggiungibile e dalle notevoli potenzialità, soprattutto per progetti e attività psico-educazionali, in modo da favorire le famiglie in un percorso di presa in carico condiviso».
La struttura si sviluppa su 2500 mq, ai quali si aggiungono 1200 mq, circa, di area a verde.
«Puntiamo alla realizzazione di un centro di eccellenza - ha detto il dr. Fichera - valorizzando le competenze interne, i servizi reali che vengono erogati e le potenzialità logistiche dell’edificio. L’Asp Catania si trova ad essere fra le prime in Sicilia a poter concretizzare un progetto simile grazie ad una continuità nella programmazione che ha sempre guardato alla crescita aziendale e al valore innovativo del servizio».
All’interno del Centro per l’autismo si articoleranno tre moduli: il Centro per il trattamento intensivo precoce (per bambini affetti da autismo al di sotto dei tre anni) che vedrà il pieno coinvolgimento dei genitori; il Centro diurno (per attività di autonomia per infanzia, adolescenza e giovani adulti); una Comunità residenziale con 10 posti letto.
«Saranno tre moduli con un alto turn over - ha spiegato il dr. Scifo -. L’obiettivo non è di collocare gli utenti, ma di attivare dei percorsi riabilitativi che portino ad una loro piena integrazione negli ambienti di vita familiare, scolastico e lavorativo».
La zona a verde della struttura verrà gestita da una cooperativa sociale di tipo B che vedrà la presenza di lavoratori con autismo, già formati, che svolgeranno attività di orticoltura e giardinaggio; anche la gestione dei servizi interni sarà affidata alla stessa cooperativa.

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo che configura una disabilità permanente complessa, di natura neurobiologica, con esordio nei primi tre anni di vita. Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative alla comunicazione, all’interazione sociale reciproca ed al repertorio di interessi/attività (selettivi e ripetitivi) e le anomalie comportano una significativa compromissione dello sviluppo delle funzioni mentali con la conseguenza di una grave disabilità che può assumere espressività variabile lungo il ciclo di vita.
Circa l’80% delle persone con autismo presenta anche una condizione di ritardo mentale ed almeno il 50% non sviluppa linguaggio verbale strutturato.
Di fatto l’autismo rappresenta una condizione specifica all’interno di uno spettro di disturbi, definiti disturbi dello spettro autistico o disturbi pervasivi dello sviluppo (DSM IV-TR), nel quale si includono altri disturbi.

12 dicembre 2014

Catania, 17/12/2014

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA