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ASP CATANIA. MAI NEGATE LE SONDE A PAZIENTE AFFETTA DA SLA

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CATANIA - «L’Asp Catania non ha mai lasciato soli il signor Caccamo e sua moglie a lottare contro la Sla». Lo ha affermato il dr. Franco Luca, direttore sanitario dell’Asp Catania, intervenendo sul presunto diniego, raccontato su La Sicilia lunedì scorso, del Distretto sanitario di Gravina di Catania alla fornitura di sondini di aspirazione alla signora Caccamo, da anni affetta da Sla e assistita presso lo stesso Distretto sanitario.
Dalle verifiche effettuate dai competenti Uffici risulta evidente che la paziente, come lo stesso marito ha raccontato al giornale, è tracheostomizzata, ventilata a permanenza tramite ventilatore invasivo fornito in service da ditta specializzata.
Il contratto in service prevede non solo la fornitura del ventilatore polmonare, ma anche del materiale di consumo di base, necessario al funzionamento e all’utilizzo dell’apparecchio, tra cui 120 sondini mensili, numero variabile in base al consumo, mai negati per richieste maggiori.
Il materiale all’anno, previsto nel capitolato d’appalto, è così cospicuo che metterebbe logisticamente chiunque in difficoltà nel riceverlo tutto in un’unica fornitura. Per questo motivo, sebbene con un aggravio di spese per la ditta titolare del service, ma per la maggiore tranquillità dei pazienti e con il loro accordo, la ditta eroga le forniture ogni tre mesi, consegnando direttamente il materiale al domicilio degli assistiti, superando spesso anche i quantitativi previsti dal contratto del service.
Per quanto riguarda i sondini, il sig. Caccamo nel corso del 2014 ha richiesto alla ditta solo 300 sondini. Nessun’altra richiesta, a tutt’oggi, è stata più presentata dal marito dell’utente alla ditta.
Il sig. Caccamo ha, invece, presentato richieste per fornitura extra di sondini agli Uffici distrettuali competenti.
«Credo che si sia verificato un malinteso - afferma il dr. Luca -. Da parte nostra abbiamo sempre risposto alle richieste del sig. Caccamo e siamo disponibili alla fornitura extra di ciò che lo specialista riterrà giusto».
L’8 luglio 2014, l’Ufficio Protesi del Distretto di Gravina di Catania, su prescrizione specialistica, ha acquistato e consegnato al sig. Caccamo 18 confezioni da 100 sondini Ch12 e 6 cannule per un periodo di sei mesi, quale materiale extra alla fornitura dovuta dalla ditta titolare del service.
Un’ulteriore richiesta extra di 2.600 sondini, per un periodo di sei mesi, rilasciata sempre dallo stesso medico specialista, in data 24 novembre 2014, è stata presentata all’Ufficio Protesi provinciale.
A questo punto il Distretto sanitario di Gravina di Catania, considerando fuori ogni consuetudine quest’ultima prescrizione, ha richiesto relazione clinica allo specialista prescrittore.
In questa cornice dei fatti si inserisce il racconto del sig. Caccamo a La Sicilia.
Già questa mattina la ditta ha consegnato i sondini alla paziente (400 sondini per circa 3 mesi standard, con eventuale fornitura accessoria a richiesta), ma è chiaro che la procedura prevede che si rivolga richiesta di fornitura ordinaria alla ditta titolare del service, e richiesta di fornitura extra agli Uffici distrettuali, che sono stati e lo sono sempre a disposizione dell’utente per ogni evenienza o difficoltà.

28 gennaio 2015

Catania, 28/01/2015

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA