Asp Catania » Comunicazione » Comunicati Stampa

GIORNATA NAZIONALE SULLA SORDITÀ

Categoria: News

ACIREALE - Oltre il 12% della popolazione italiana (più di sette milioni di persone) soffre di disturbi uditivi; più di mezzo milione di persone adulte è colpita da sordità grave invalidante e conseguente handicap di rilevanza sociale; oltre mille bambini nascono ogni anno con sordità congenita, tale da ostacolare gravemente lo sviluppo e l’uso del linguaggio, l’integrazione nella scuola e nella società. Queste le cifre allarmanti fornite dall’Airs, Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità – Onlus.
Giovedì 29 ottobre, proprio con l’obiettivo di prevenire i problemi legati all’udito e sensibilizzare l’opinione pubblica, si svolgerà la Giornata nazionale Airs per la Lotta alla Sordità, a cui anche quest’anno aderisce l’Asp Catania. I centri ospedalieri che partecipano all’iniziativa effettueranno una valutazione clinica gratuita dell’udito, fornendo anche informazioni utili alla migliore conoscenza del problema sordità. Tra questi, il Presidio Ospedaliero S. Marta e S. Venera di Acireale che metterà a disposizione dell’utenza le strutture dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria con il suo Servizio di Audiologia e Foniatria, diretta dal prof. Ignazio La Mantia: giovedì dalle ore 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19 verranno effettuati gratuitamente esami audiometrici allo scopo d’individuare eventuali deficit uditivi (per info e/o prenotazione telefonare ai numeri 095 7677037 - 095 7677119).

Giunta alla settima edizione, l’iniziativa si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il  Patrocinio del Ministero della Salute, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e di numerose Società Scientifiche.
«Gli effetti negativi dell’ipoacusia – afferma il direttore generale Asp Catania Giuseppe Calaciura - si ripercuotono negativamente in tutte le sfere di competenza, da quella linguistica a quella cognitiva e affettiva, rappresentando un problema medico e sociale, soprattutto in età infantile. E’ per tali motivi che la tempestività della diagnosi è determinante se si vuole limitare la disabilità e gli handicap secondari alla deprivazione acustica. Oggi, grazie alle nuove tecnologie a disposizione (otoemissioni acustiche e ABR), si può diagnosticare il problema fin dai primi giorni di vita del bambino, consentendo di effettuare un efficace intervento terapeutico ed evitando così la possibile insorgenza del “sordomutismo”». A tale scopo, da circa due anni, presso l’Ospedale di Acireale si attua un progetto di screening universale su tutti i neonati del Presidio, coordinato dalla dott.ssa Francesca Nicolosi, che ha lo scopo di evidenziare sia le forme genetiche (che rappresentano il 25-50% di tutte le ipoacusie), sia quelle acquisite prenatali. La sordità infantile costituisce, quindi, un problema di non agevole definizione diagnostica e terapeutica, ma che individua in una diagnosi precocissima uno dei cardini fondamentali delle possibilità di successo terapeutico.
«Diagnosi precoce, protesizzazione acustica, tradizionale o con impianti cocleari e riabilitazione logopedia – spiega il prof. Ignazio La Mantia, direttore dell’Unità di Otorinolaringoiatria Asp Catania - potranno evitare con successo tali conseguenze. Per tale motivo il Presidio di Acireale, ha già avviato un progetto pilota che mira ad effettuare uno screening audio-fonologico infantile su tutti i bambini di 4 anni che frequentano le scuole materne del territorio di Acireale. La Ricerca audiologica è un cantiere aperto – conclude La Mantia - e negli ultimi anni si sono registrati importantissimi progressi sia tecnologici che nell’uomo, come nel settore della genetica; della diagnosi precoce della sordità già a pochi mesi di vita; del trattamento delle ipoacusie neurosensoriali gravi e profonde mediante l’applicazione chirurgica degli impianti cocleari; degli studi sul possibile impiego delle cellule staminali; dell’individuazione delle sordità su base autoimmune; dello studio e trattamento dei ronzii auricolari acufeni; dell’impiego di farmaci ad azione protettiva nei confronti dell’orecchio interno, della realizzazione di moderne protesi acustiche di tipo digitale».


    IL DECALOGO DELLA PREVENZIONE

1.    Le cause genetiche: sono alla base di oltre il 50% delle sordità infantili ma destinate ad aumentare, se vi sono familiari con sordità sottoporre il neonato entro i sei mesi di vita ad un test uditivo; oggi il test è effettuabile già alla nascita
2.    Molti farmaci sono “ototossici” cioè creano lesioni uditive a qualsiasi età anche prima della nascita evitare in gravidanza fumo, alcolici e droghe.
3.    Alti livelli di rumore e l’inquinamento acustico dell’ambiente di vita provocano in maniera subdola e progressiva sordità e problemi anche in altri apparati. Ascoltare la musica a volume moderato; sul lavoro utilizzare scrupolosamente i mezzi protettivi di legge; rivolgersi ad un tecnico specialista in acustica in caso di dubbio di inquinamento sonoro ambientale.
4.     Sottoporsi ad un esame audiometrico al primo insorgere di disturbi dell’udito, anche se lievi, in occasione di malattie infettive a rischio.
5.    Le otiti ricorrenti, trascurate o mal curate possono portare progressivamente a serie perdite uditive. Le otiti non vanno mai sottovalutate, vanno seguite nel tempo dallo specialista fino a guarigione completa.
6.    Malattie generali come diabete, disfunzioni della tiroide, malattie cardiocircolatorie e vascolari, ipertensione arteriosa, malattie renali, malattie del sistema immunitario possono costituire un rischio per l’uditoconsultare sempre il medico di base e lo specialista audiologo od otorinolaringoiatra al primo insorgere di disturbi dell’udito, il danno può essere arrestato o ridotto
7.    L’otosclerosi è una malattia progressiva, familiare, più frequente nella donna, che può essere operata con successo se diagnosticata per tempo
8.    Traumi cranici con o senza frattura costituiscono un rischio per l’udito. E’ opportuno sempre dopo un incidente stradale o sul lavoro un immediato consulto specialistico.
9.     I processi di “invecchiamento” producono una degenerazione progressiva dell’apparato uditivo, con conseguente ulteriore decadimento della qualità della vita nell’anziano.
10.    Le crisi di vertigine accompagnate da disturbi uditivi anche lievi vanno subito poste sotto osservazione specialistica

Catania, 26 ottobre 2009 (a.l.r.)

Catania, 27/10/2009

a cura:
dell'UFFICIO STAMPA